Sword Art Online (SAO) è una realtà virtuale di gioco di ruolo in rete multigiocatore di massa (VRMMORPG) pubblicata nel 2022: grazie al NerveGear, un casco in grado di stimolare i cinque sensi dell’utilizzatore tramite la manipolazione diretta del cervello, i giocatori possono impersonare e controllare il loro stesso personaggio nel gioco direttamente con la loro mente.

SAO viene aperto ufficialmente il 6 novembre 2022, ma gli utenti connessi si rendono conto che è impossibile disconnettersi. Il creatore del gioco, Akihiko Kayaba, si rivela uno psicopatico e li informa di averli imprigionati: se desiderano tornare ad essere liberi, deve essere raggiunto e superato l’ultimo livello del gioco (rappresentato dal 100º piano del castello volante in cui si trova il boss finale Aincrad), tuttavia in caso di morte nella realtà virtuale, il NerveGear causerà un coma cerebrale al giocatore per mezzo di scosse elettriche al cervello. I giocatori vengono subito ricoverati e nutriti artificialmente. Tra i tanti giocatori ad assistere alle parole di Kayaba, vi è Kazuto “Kirito” Kirigaya, uno dei 1.000 beta tester che aveva avuto la possibilità di provare il gioco in anteprima. Forte della sua precedente esperienza, Kirito si impegna a fondo per portare a termine il gioco da solo, ma col passare del tempo farà coppia con una giocatrice di nome Asuna di cui si innamorerà. Due anni dopo, il protagonista scopre l’identità di Kayaba in SAO, lo affronta e lo sconfigge una volta per tutte, guadagnandosi così sia la propria libertà sia quella degli altri giocatori ancora vivi.

Una volta tornato nel mondo reale, Kirito scopre però che 300 giocatori di SAO, Asuna inclusa, non si sono ancora risvegliati. Seguendo una pista secondo la quale Asuna si ritroverebbe imprigionata in un altro VRMMORPG chiamato Alfheim Online (ALO), Kirito partecipa anche a quest’altro gioco, all’interno del quale egli incontra per caso Leafa, ossia sua cugina Suguha. Con il suo aiuto, Kirito scopre che i giocatori intrappolati in ALO fanno parte di un piano ideato da Nobuyuki Sugō per eseguire degli esperimenti illegali sulla mente umana e trovare un modo per controllarla. Inoltre Sugō ha anche intenzione di sposare Asuna nel mondo reale per impadronirsi dell’azienda di suo padre, ragion per cui Kirito va su tutte le furie annientandolo sia in ALO sia nella realtà. Una volta sconfitto Sugō nel mondo di ALO, il Ghost program di Akihiko gli donerà “il seme”, ovvero il programma di generazione dei mondi, dandogli la scelta di distruggerlo o di avvalersene. Kirito sceglierà, durante la festa nel pub di Agil, di renderlo disponibile al mondo intero, così che ognuno possa creare il suo mondo personale, e dare nuovo lustro alla categoria dei VRMMO, quasi portati all’estinzione per causa di Sugō.

Poco tempo dopo, Kirito gioca a Gun Gale Online (GGO) per investigare su alcune morti misteriose che stanno avvenendo nel mondo reale. Assistito da una giocatrice di nome Sinon che gli fa da guida in quest’altra realtà, Kirito identifica e segnala alle autorità i colpevoli dei vari omicidi, tra i quali vi sono anche alcuni ex membri di una gilda di assassini che egli aveva affrontato in SAO.

Successivamente Kirito viene assunto per testare il Soul Translator (STL), una macchina all’avanguardia caratterizzata da un’interfaccia molto più realistica e complessa di quelle provate da lui in precedenza. A differenza del mondo reale, nel mainframe della realtà virtuale — chiamata UnderWorld (UW) — di questa nuova tecnologia, il tempo scorre migliaia di volte più velocemente, e i ricordi di Kirito di ciò che accade al suo interno sono ristretti. Tuttavia Kirito viene ingannato da uno degli assassini di SAO e finisce così per svegliarsi dentro UnderWorld senza potersi ricordare come si è ritrovato lì oppure come disconnettersi, lasciando il suo se stesso nel mondo reale in uno stato comatoso.